“Non c’è via per la pace, la pace è la via”. Thich Nhat Hanh
IL MARE DELLA NONVIOLENZA
L' I.C. Gramsci non poteva che iniziare l'anno lavorando per la pace. In queste ore di tensione crescente, con il pensiero alla Palestina, alla Global Sumud Flottilla e a tutti i bambini e le bambine che vivono in zone di guerra dove i loro diritti sono negati, abbiamo scelto di immaginare, cantare, disegnare, scrivere Mari di nonviolenza e flotte di pace.
INZIATIVE PER LA PACE ALLA RIPRESA DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO 2025/26
L’educazione è l’arma più potente che si può usare per cambiare il mondo (Nelson Mandela)

Con il nuovo anno scolastico riprende il nostro impegno a sostegno della pace e della solidarietà per contrastare tutte le guerre; il nostro sguardo è rivolto soprattutto a cIascuna delle studentesse e degli studenti che si vedono privati dei loro diritti fondamentali, incluso quello all’istruzione.
Per questo osserveremo tutte e tutti insieme, il primo giorno di apertura del nuovo anno scuola, un minuto di silenzio per le alunne e gli alunni di Gaza e di tutti i paesi in guerra che non inizieranno la scuola perché sono morti o sono stati feriti, perché sono denutriti o sono rimasti orfani o ancora perché le loro scuole sono state distrutte.
Nella settimana che inizia con il giorno 22 settembre, per celebrare la giornata mondiale della pace (21 c.m.), tutte le classi realizzeranno il “mare della nonviolenza” abitato da tante barche cariche di parole di pace e di solidarietà; inoltre durante l’anno saranno attivate corrispondenze epistolari con ragazze e ragazzi privati dalla guerra dei diritti fondamentali.
Restiamo umani.
Il Collegio dei Docenti dell’IC Antonio Gramsci di Roma riunitosi l’11 settembre 2025
premesso che
- la tutela dei diritti umani è il principio cardine della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani come
della nostra Costituzione; è anche il fulcro di numerosi trattatati internazionali ratificati dall’Italia, tra i
quali si ricorda la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza;
- l’art. 11 della Costituzione italiana sancisce il ripudio della guerra “come strumento di offesa alla libertà
degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali";
- la scuola italiana ha tra i suoi obiettivi fondamentali l’educazione alla pace, alla convivenza civile, alla
solidarietà e al rispetto reciproco;considerato che
- la gravissima situazione nella striscia di Gaza dove, come affermato anche dall’inchiesta ONU dello
scorso marzo, la popolazione palestinese è vittima di genocidio essendo state messe in atto operazioni di
guerra finalizzate alla sua distruzione;
- Sono oltre 50 mila le bambine ed bambini che sono stati uccisi o seriamente feriti, mentre gli altri sono
denutriti e spesso sono rimasti senza famiglia, cure mediche e possibilità di proseguire gli studi;
- l’intervento militare a Gaza ha considerato tra gli obiettivi strategici anche le scuole che sono state quasi
tutte distrutte;
- i rettori delle Università di Gaza hanno lanciato un appello nel mese di agosto chiedendo che in tutte le
scuole il primo giorno di ripresa delle attività dopo la pausa estiva venga osservato 1 minuto di silenzio
per le alunne e gli alunni palestinesi e per i loro insegnanti che sono morti, per quelli che feriti e privati di
tutto non potranno comunque andare a scuola, per quelli che, in situazioni, inimmaginabili continuano a
spendersi affinché non sia annientata l’istruzione;
- la rete delle “Scuole per la pace” ha raccolto questo invito diffondendo l’appello e promuovendo la
campagna “1 minuto di silenzio per Gaza”;
- la nostra scuola sta costruendo la sua identità sull’educazione alla pace, alla solidarietà e al rispetto;
- consapevoli che anche in altri paesi del mondo molte bambine e bambini sono privati dei diritti
fondamentali;delibera
che il giorno 15 settembre 2025, primo giorno del nuovo anno scolastico, in tutti i plessi ci sia 1 minuto di
silenzio che coinvolga non solo tutti gli alunni e le alunne, ma anche tutti i lavoratori e le lavoratrici della
scuola in solidarietà ai bambini di Gaza ma anche a tutti i bambini vittime delle guerre e privati del diritto
all’istruzione.Roma, 7/09/2025
GIORNATA DELLA PACE 16 MAGGIO 2025
Anche quest'anno l'Istituto Antonio Gramsci è sceso per le strade del suo territorio per gridare un forte e deciso "Vogliamo la pace, la guerra non ci piace".
Il 16 maggio insegnanti e alunni hanno gioiosamente invaso le strade del Trullo accompagnate dalla musica de La Murga Sincontrullo. Una volta raggiunta la nostra sede centrale, accolti dalla Dirigente più di quattrocento voci hanno cantato in coro "All we are saying is give peace a chance". Parallelamente andava in scena lo spettacolo di Emergency "La valigia di Kumba" e in tutti gli altri plessi si dava vita a presìdi laboratori e canti di pace. La nostra scuola R1PUD1A la guerra, come la Costituzione Italiana.
APRITI PACE 20 SETTEMBRE 2024
ore 10.00 del 20 settembre 2024. In tutti i plessi del nostro Istituto viene suonata la “campanella della pace” per celebrare la Giornata Internazionale della Pace, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 30 novembre 1981. L’iniziativa, proposta dal Coordinamento per l’educazione alla pace, ha lo scopo di stimolare gli alunni a riflettere, ragionare e discutere insieme sul tema della pace attraverso varie attività di sensibilizzazione, a testimonianza dell’impegno della scuola come strumento di pace.